Qualità processo di fabbricazione

Qualità nel processo di fabbricazione

Pastificio Riscossa- fasi della produzione
La Pasta Riscossa viene prodotta senza manipolazioni e con le piu’ moderne tecnologie produttive a medie ed alte temperature di essiccazione.

La qualità del processo è attestata dalla certificazione di qualità ottenuta ai sensi della nuova norma UNI EN ISO 9001:2000 per il nostro stabilimento di produzione di Corato (Ba).

La produzione della pasta

Pastificio Riscossa- fasi della produzioneLa pasta Riscossa è preparata esclusivamente con semola e acqua, è consentito l'impiego di sale da cucina, in misura massima del 4%.

La semola si ottiene dalla macinazione del grano duro, il residuale semolato è un sottoprodotto ottenuto dall'abburattamento del grano duro dopo l'estrazione della semola.

Le operazioni per produrre la pasta sono oggi totalmente automatizzate.

Il metodo classico prevede le seguenti fasi:



1) Impastamento/gramolatura
La semola o il semolato vengono mescolate al 20-30% di acqua per formare il glutine e idratare l'amido, l'impasto ottenuto viene poi lavorato (gramolatura) per ottenere la giusta consistenza.

Pastificio Riscossa- fasi della produzione 2) Trafilatura
L'impasto viene forzato attraverso una cavità con la forma voluta, alcuni coltelli tagliano la pasta della lunghezza desiderata. Le trafile possono essere in bronzo o in teflon.

Nel primo caso la pasta risulta più ruvida, quindi assorbe meglio il sugo ma assorbe anche più acqua durante la cottura, tendendo a scuocere più facilmente. Con le trafile in teflon, si ottiene pasta che regge bene la cottura.
L'estrusione è un metodo più moderno dove le stesse fasi descritte in precedenza avvengono in continuo nella stessa macchina. I risultati sono equivalenti, cambia solo la tecnologia dei macchinari.

Pastificio Riscossa- fasi della produzione3) Essicamento
Le paste che escono dalle trafile contengono il 30% circa di acqua, che va portata al 12.5% con l'essicamento: in tal modo la pasta raggiunge la giusta consistenza e può essere conservata a lungo.

La durata dell'essicamento dipende dalla temperatura: fra 45 e 85 gradi occorrono da 6 a 24 ore di tempo a seconda del formato in lavorazione.

Il risultato desiderato grazie alla parziale e ciclica reidratazione e distensione delle particelle proteiniche, grazie alla formazione di una fitta rete che ingloba i granuli di amido, consente di limitare il rigonfiamento e la gelatinizzazione della pasta durante la cottura, con il duplice effetto di ottenere una pasta da un lato batteriologicamente pura, e dall’altro di mantenere la sua tipica consistenza e tenacita’ in cottura (pasta al dente).


Icea DNV
Il Pastificio Riscossa sarà presente al Cibus di Parma dal 10 al 13 maggio 2010

Il Pastificio Riscossa sarà presente a Euro&Med Food - Foggia - dal 25 al 28 marzo 2010